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di Massimo Marchesi, segretario generale

La Banca d’Italia, con Provvedimento del 30 luglio u.s. ha emanato le nuove disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

Rispetto alla precedente regolamentazione, le nuove disposizioni, alle quali i destinatari degli obblighi antiriciclaggio dovranno adeguarsi a partire dal 1° gennaio 2020, rappresentano una “Rivoluzione Copernicana”, in quanto saranno gli stessi destinatari che, nell’ambito dei criteri generali indicati nelle disposizioni medesime, dovranno autonomamente individuare e valutare i rischi di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo associati alla propria clientela e, di conseguenza, modulare e definire l’intensità e  l’estensione dell’adeguata verifica per singolo cliente.

I destinatari, sulla base delle risultanze della valutazione, dovranno altresì definire e formalizzare nell’apposito documento di policy antiriciclaggio le procedure e le misure adottare, idonee a soddisfare il nuovo approccio basato sul rischio.

Le nuove disposizioni, articolate in sei parti, ciascuna costituita da diverse sezioni, definiscono i criteri generali cui dovranno attenersi i destinatari, fornendo preziose e specifiche indicazioni sui comportamenti e le misure da adottare in relazione alle varie fattispecie prese in considerazione.

Cosa cambia per gli Operatori della Cessione del V…

Per gli intermediari bancari e finanziari operanti nel comparto della cessione del quinto dello stipendio e della pensione, di rilievo è la parte terza, concernente gli obblighi semplificati di adeguata verifica, nonché la parte quinta, concernente l’esecuzione da parte di terzi di tali obblighi.

In particolare la parte terza stabilisce che, in presenza di un basso rischio di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo, i destinatari possono ottemperare agli obblighi in maniera semplificata, fornendo altresì nell’allegato n. 1 al Provvedimento, indicazione dei fattori di basso rischio tra i quali sono indicati “prodotti o servizi finanziari che offrono servizi opportunamente definiti e circoscritti a determinate tipologie di clientela, volti a favorire l’inclusione finanziaria”.

Tale indicazione formalizza finalmente una istanza da tempo e ripetutamente avanzata nelle varie sedi competenti, di considerare le operazioni di finanziamento contro cessione del quinto a basso rischio antiriciclaggio.

In merito alla esecuzione da parte di terzi degli obblighi di adeguata verifica, la parte quinta distingue tra i soggetti terzi che possono effettuare tutte le fasi della verifica e quelli che possono effettuare esclusivamente l’identificazione del cliente.

Nel primo gruppo rientrano gli intermediari bancari e finanziari che distribuiscono prodotti di altri intermediari bancari e finanziari, mentre nel secondo gruppo i mediatori creditizi, gli agenti in attività finanziaria, i soggetti convenzionati e i collaboratori.

Ferma restando la necessità che ogni destinatario delle disciplina proceda a una attenta e approfondita analisi delle disposizioni, nonché a una altrettanto attenta e approfondita valutazione dei rischi connessi alla propria operatività e alla propria clientela, la presente breve nota evidenzia che in materia di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo si è in presenza di una vera “rivoluzione copernicana”.

Per maggiori dettagli è possibile approfondire sul sito della Banca D'Italia al seguente indirizzo:

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/archivio-norme/disposizioni/20190730-dispo/index.html?com.dotmarketing.htmlpage.language=102

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Gesi Finance Spa, società di mediazione creditizia, annuncia l’inizio di una nuova collaborazione commerciale per l’intermediazione del prodotto Cessione del Quinto con Pitagora Spa. Quest’ultima, come è noto, è un intermediario finanziario che opera con successo dal 1995 nel mercato del credito al consumo.

Gesi Finance, società romana molto attiva sul mercato del credito, non si ferma e, con la sottoscrizione di questo nuovo accordo, aggiunge un nuovo prodotto alla gamma di offerta: la Cessione del Quinto di Tidocredito.com, marchio di proprietà di Pitagora per la distribuzione dei prodotti attraverso le reti terze.

L’accordo si inserisce perfettamente nella business strategy delle due società: innanzitutto, per Gesi Finance, che da tempo punta sull’offerta multiprodotto e, al contempo, anche per Pitagora. La partnership, infatti, consente a Gesi Finance di offrire alla propria rete di collaboratori e alla stessa clientela finale una vasta gamma di prodotti diversi tra cui scegliere. Pitagora può contare nella sua strategia di lancio di un nuovo brand, creato per la distribuzione attraverso le reti terze e chiamato “Tidocredito”.

Sembra quasi un ritorno alle origini per Gerardo Parrella, amministratore di Gesi Finance: “E’ un enorme piacere per me poter collaborare con chi ha in qualche modo contribuito, grazie all’esperienza e agli insegnamenti che mi ha trasmesso, a costruire quanto fatto finora da Gesi. Dieci anni fa, agli inizi della mia carriera in questo settore, i nostri percorsi si sono incrociati per un breve, ma decisivo e importante periodo. Quando approdai in Pitagora non sapevo neanche cosa fosse la Cessione del Quinto. E’ stato lì che ho avuto modo di conoscere il prodotto e le strategie commerciali funzionali a distribuirlo. Fin da allora, tuttavia, il mio sogno era quello di fare impresa, quindi, dopo una soddisfacente collaborazione, abbiamo proseguito ciascuno per la propria strada, ma è stato bello essersi ritrovati a distanza di dieci anni. Questo significa che entrambi abbiamo svolto un grande lavoro, riuscendo a raggiungere traguardi che a quel tempo probabilmente ancora non immaginavamo.  Anche se è passato così tanto tempo, il feeling è rimasto intatto, tanto che con il Management Pitagora ci siamo trovati subito in sintonia. Con l’azienda torinese condividiamo, infatti, la stessa vision e gli stessi valori. Valori incentrati sul soddisfacimento delle richieste del cliente e sulla realizzazione delle loro aspettative attraverso la sostenibilità delle soluzioni proposte.

E’ proprio in quest’ottica che si inserisce la nostra strategia del multiprodotto, che ci consente di dare ai clienti la possibilità di scegliere, per soddisfare al meglio le loro esigenze,  attraverso una serie di prodotti di elevata qualità ed erogati da partner affidabili. Inoltre, questo rappresenta un punto di forza anche per la rete mediata che propone i prodotti stessi.”

Un’importante nota di merito va a Riccardo Voce, responsabile Operation e Partnership di Gesi Finance, che, grazie alla collaborazione di Claudio Gambarotto, consulente commerciale di “Tidocredito”, ha avuto un ruolo fondamentale nella chiusura della trattativa.

“Così come Gerardo, – spiega Riccardo Voce – anche io ho iniziato la mia carriera in Pitagora, più precisamente nella filiale di Genova. Lì ho acquisito il senso della professionalità e dell’onestà che mi hanno permesso di valorizzarmi non solo dal punto di vista lavorativo ma, soprattutto, umano ed etico.  E’ stato un onore, in occasione della firma del mandato, rivedere Massimo Sanson, Amministratore Delegato di Pitagora, che considero una delle figure trainanti della Cessione del Quinto in Italia. E’ stato facile raggiungere l’accordo in quanto nella trattativa si sono intrecciate scuole di pensiero completamente uniformi. Il prodotto Pitagora è un’opportunità di acquisizione e di espansione commerciale soprattutto nell’ambito del settore privato, nel quale la dottrina Pitagora ha poco da invidiare.”

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